IL CIBO D’IMMORTALITA’

         

 

LA PROVA INIZIATICA

Nelle nazioni cristiane il Drago è simbolicamente il nemico assoluto.

Nella Bibbia il termine serpente è sinonimo di drago e Satana “E c’era una guerra in cielo, Michele e i suoi Angeli combatterono contro il drago; e il drago e i suoi angeli combatterono contro di loro. Ma non prevalsero né ebbero più posto in cielo. E il grande drago fu scacciato; il vecchio serpente, chiamato Diavolo o Satana, il quale ingannò il mondo intero, fu scacciato sulla Terra assieme ai suoi angeli.“

Leggende e miti indoeuropei,parlano anch'essi di un drago del caos sconfitto dal Dio della Luce che lo esilia."Narra un'antica leggenda celtica che dall'inizio del mondo un grande serpente,con ali e corna,giaccia sepolto sotto il manto della terra.Le sue spire si spingono sin nel profondo del vasto mare Oceano e le sue ossa sostengono le montagne più alte.Suo e' il potere che percorre il mondo,affiorando più potente là dove le sue ossa sono più vicine alla superficie".

Parimenti solo chi si è purificato lo può sconfiggere, sia esso santo, eroe o asceta.

La lotta contro il drago simbolicamente è infatti anche una prova iniziatica che porta, se vittoriosa alla conoscenza del sé, perché solo così si conquista la libertà, ed è solo in questo senso che deve essere correttamente inteso il concetto del drago quale dispensatore della conoscenza…e non come alleato naturalmente.Essa difatti deve essere frutto di meritata vittoria su se stessi per purificarsi e non di dono elargito come sperano coloro che si alleano!

 

L’ORDINE E IL CAOS

Per varie tradizioni antiche il drago dunque è il dio caduto sulla Terra,il cui corpo smembrato e fatto a pezzi,feconda e da' la vita al pianeta.

Credenze di popoli indoeuropei parlano"di un drago del caos o di un serpente primordiale che all’inizio (del tempo) viene affrontato e sconfitto dal Dio della Luce che lo uccide e crea,dai frammenti del suo cadavere,il cielo e la terra;oppure lo mette al bando."

La nascita del mondo dal corpo di un essere cosmico e' infatti un mito presente in molte culture che ripetono come dal Caos iniziale e primitivo appare un Dio unico che stabilisce l'Ordine Universale.

Successivamente compare però il primo essere creato da Dio Stesso che si ribella a Lui,la sua ribellione provoca turbamento all'Ordine cosmico causando il ritorno al Caos.

Dio però sconfigge questo essere, il cui sacrificio si identifica con la sconfitta del Caos e con il ritorno nuovamente all'Ordine divino.

 

IL SACRIFICIO , MITO DI MORTE E RESURREZIONE

Nel sacrificio l’essenziale è dividere per poi riunire, un motto della massoneria è:” riunire ciò che è sparso”.Il mito del dio caduto da tante tradizioni è descritto in questo modo: Dal sacrificio e dallo smembramento del corpo del dio ribelle,si staccano le varie parti che cadendo al suolo lo fecondano dando luogo alla nascita della vegetazione e della specie animale.

Nell'antica India ciò che e' sparso ,sono le membra del Parusha, il Grande Essere dai 1000 occhi,diviso all'inizio dei tempi dal primo sacrificio compiuto dai Deva(angeli)e da cui nacquero tutti gli esseri manifestati e ciò e' simile all'arcangelo Michele che con i suoi angeli sconfissero il dragone.Nelle leggende nordiche,il dio sacrificato e' Ymr, dalle cui parti nacquero la terra e il mare,le foreste e il cielo.

Crono (Saturno)che evira il padre Urano,simboleggia lo smembramento dell'Uno nei Molti.

In Egitto e' il dio Osiride, che viene ucciso e le sue parti disperse.Il suo corpo fatto a pezzi viene gettato nel Nilo. Le parti saranno ritrovate da Iside che riunendole lo farà risorgere in Orione.

Questa ripetizione del mito del sacrificio divino,e' la vera spiegazione del perché anticamente gli dei pagani richiedevano agli uomini un sacrificio spesso umano.Ciò era richiesto ogni volta fosse necessario ristabilire l'ordine turbato oppure ogni volta che gli uomini stessi invocavano gli dei per la riuscita di qualche impresa.

 

IL MISTERO DEL CIBO D’IMMORTALITA’ E L’INIZIAZIONE SCIAMANICA

 Il cibo d’immortalità è il frutto dell’Albero della Vita, la prima coppia umana vi rinunciò per assaggiare il frutto del Bene e del Male , venne cacciata dal Paradiso e divenne ahimè proprio per questo mortale.

 Nella iniziazione sciamanica, l’aspirante sciamano subisce in stato di extracorporeità sul proprio corpo astrale una lunga serie di torture che egli vive e sente come eseguite sul proprio corpo di carne e ossa. Lentamente viene scuoiato e smembrato da entità che fungono da sacrificatori, fino a portare a nudo le sue ossa che vengono poi ripulite e ricomposte.Alla fine del rito sullo scheletro riapparirà nuova carne e nuova pelle. Quanto detto lo si riscontra in varie tradizioni sparse in tutto il pianeta da quelle asiatiche siberiane, alle africane, agli indiani d’America.Posso inoltre testimoniare la realtà di quanto detto per averlo provato personalmente.

E’ il rito iniziatico  di morte e di rinascita, perché per rinascere l’uomo nella sua condizione attuale di caduta deve prima morire a se stesso, trasformandosi nell’uomo nuovo, purificato.Ciò spiega anche perché il dolore che appartiene all’umanità porta se accolto ad una maturazione interiore e ad una crescita spirituale. 

Tornando alle azioni del rito sciamanico esse vengono eseguite da entità sacrificatrici che possono essere anche forze avversarie e qui sta tutto il mistero del sacrificio sacro, vediamo molto sinteticamente perché.

L’uomo iniziato in questo modo torna nuovamente alla condizione originaria accedendo nuovamente all’Albero della Vita e quindi al cibo d’Immortalità.

Perché queste forze dovrebbero allora aiutare una simile trasformazione ?E’ necessario sapere una cosa importantissima:  tra vittima e carnefice si stabilisce un vero collegamento energetico, per cui ciò che avviene  per il primo giova anche al secondo. Quindi il cibo d’immortalità raggiunto dall’iniziato viene raggiunto anche dai sacrificatori i quali possono continuare a cibarsi del nettare degli dei, pur essendo stati allontanati anch’ essi dal Cielo!

 

LA COMUNIONE E IL ROSARIO

Nel cristianesimo il mistero della Via Crucis con la salita al Golgota, delle cinque piaghe, della flagellazione, della corona di spine e della crocifissione di Gesù ripetono questo processo.

“Hanno forato, hanno contato tutte le mie ossa”dal salmo di Davide……..

Gesù il Cristo,è il Salvatore dell’ umanità che si è fatto uomo e ha ripetuto lo stesso schema a cui erano sottoposti gli uomini dagli dei pagani. Per liberarci  ha però ribaltato la situazione perché Egli divinità si è fatto sacrificare dagli uomini e in questo Suo grande atto d’Amore sta la grandezza di Gesù.

Questo è il vero senso della comunione cristiana in cui il corpo e il sangue del Cristo assunti con fede dai fedeli è veramente cibo d’Immortalità.

Questo è il vero senso del Rosario che con i suoi misteri del Dolore, della Gioia e della Gloria vuole fare ripercorrere al fedele la stessa strada iniziatica di sofferenza,morte e resurrezione di Gesù.

Il Suo sacrificio divino ha prodotto nuovamente il cibo d’Immortalità offerto questa volta non agli dei ma agli uomini. Ciò ha riaperto il contatto tra Dio e gli uomini, il Figlio di Dio infatti è divenuto Esso stesso per noi l’Albero della Vita, un Albero di risalita che ha permesso di aprire la via del ritorno e risalita ai Cieli.