SOGNO

 

SOGNO 

di Carlo Besana

Ho fatto un sogno che vale la pena raccontare:

"Sto passeggiando con mia moglie sul finire della sera e malgrado non sia ancor l'imbrunire,il cielo è grigio come se fosse inverno, non ricordo altro. Ci troviamo nel parlare a fronte di una grande porta, sembrerebbe di una chiesa. E' una chiesa. 
Chiedo a mia moglie di poter entrare e visitare tale luogo di preghiera, Lei acconsente rinunciando però ad entrarvi con me , non fosse altro che per tenermi compagnia. Entro promettendogli di fare in fretta, pochi minuti e sono subito da lei.
Nell'entrare mi accorgo subito di essere in un gigantesco luogo, ricco di stanze, meandri di ogni tipo, tutti da scoprire e da conoscere

Debolmente mi faccio avanti e mi trovo in una grande volta con le tipiche colonne che la sostengano ai lati e i dipinti che padroneggiano sopra come ad indicarmi di continuare nella ricerca.
Ecco che in breve, entrato in una stanza mi ritrovo  in una grande assemblea. Una moltitudine di persone con lo sguardo rivolto in sù chissà cosa guardano mi chiedo ?
In effetti in alto le figure così dipinte sulla volta si muovono e appaiono sulla sinistra e sulla destra due figure angeliche, di grande statura e soprattutto di forte corporatura, intente a salire con grande fatica una folta roccia dal quale devono prelevare due simboli attaccati alla cima, difesi da forze contrarie di natura non ben definita. C'è guerra in alto per il controllo di questi 2 simboli.
Alla base ad attenderli altre 2 figure angeliche a destra e a sinistra, pronte ad inserire i due simboli, che ora mi appaiano chiari: un dardo , una piccola stella luminosa, da inserire appena possibile all'interno di una serratura.
In breve alla mia sinistra il poderoso angelo riesce a vincere la battaglia preleva e consegna il dardo e la stella all'altro angelo che velocemente lo inserisce nella serratura.
C'è un grande subbuglio, i fedeli attoniti vedono lampi, fulmini, maree, burrasche ed ecco che come d'incanto la croce di legno che lì prima era appesa con il Cristo ,cade su di noi. Ci scostiamo per paura di prenderla in testa, ma questa  prima di abbattersi su di noi, come d'incanto si solleva e va  ad adagiarsi quasi per una forza soprannaturale sopra di noi,  senza il Cristo.
Il Cristo viceversa ci appare libero e si rivolge a noi.
La sensazione dell'assemblea è quella della salvezza , tutti mormorano questa parola: è giunta la salvezza,è giunta la salvezza , è giunta la salvezza.......Mi sembra che sia passato molto tempo da quando sono entrato. La mia preoccupazione è mia moglie. Corro fuori dalla chiesa e la porto dentro.Il mio desiderio è che si salvi anche lei.

 Interpretazioni del sogno
Le immagini del sogno richiamano l’Apocalisse e in particolare il Regno dei 1000 anni.

Tutto avviene in una chiesa, potrebbe essere la Gerusalemme celeste con i suoi meandri, le pitture, le bellezze artistiche che in genere si trovano in qualsiasi cattedrale. In un punto, probabilmente centrale della chiesa si svolgono alcuni fatti.
Una moltitudine di persone , assistono, senza poter intervenire, ad una guerra che sta avvenendo in alto, in cielo. La  moltitudine potrebbe rappresentare l’assemblea citata nell’Apocalisse o gli eletti/ martiri pronti per il sollevamento.
In cielo in effetti c'è  lo scontro tra il bene rappresentato dagli Angeli e dal male forze oscure non bene identificate.
La lotta ha presto termine , e la vittoria del bene è rappresentata dai 2 simboli: la stella, l’angelo mandato da Dio e il diadema, la corona regale.
 I 2 simboli servono per aprire la serratura che rappresenta l’entrata definitiva del bene sulla terra. In effetti subito dopo, vi è un ultimo sussulto: la fine della grande tribolazione, terremoti, lampi, fulmini la Croce senza il Cristo che cade .
Quando tutto termina ecco che l’Assemblea grida Salvezza con il Cristo che sceso dalla Croce viene a prenderci.
Io penso alla salvezza di mia moglie e per intenderci è sottointeso che ognuno dell’assemblea farà altrettanto, quasi a significare che laddove il segnale d’amore giunge o viene percepito da qualsiasi persona, essa stessa verrà chiamata a far parte dell’assemblea e quindi del sollevamento. 
Carlo